Ogni respiro è un diritto, per ogni neonato.
Un dispositivo di supporto respiratorio non invasivo, autonomo e compatto, progettato per proteggere le vite più fragili laddove l’ossigeno medicale e l’energia elettrica sono un lusso.
Un problema globale, ancora attuale
Secondo il Report Annuale UNICEF ogni anno muoiono circa 5 milioni di bambini sotto i cinque anni. Questo numero non è equamente distribuito nel mondo, ma dipende fortemente dal luogo in cui questi bambini nascono: l’Africa subsahariana ha infatti un tasso di mortalità neonatale 14 volte più alta rispetto all’Europa.
Questo perché, nei Paesi a basse risorse, l’accesso limitato all’ossigeno, la mancanza di infrastrutture sanitarie adeguate e i costi elevati legati all’acquisto e alla manutenzione delle apparecchiature mediche e dei consumabili impediscono di ricevere cure appropriate. E’ per rispondere a queste esigenze, focalizzandosi sull’aiuto per i più piccoli e bisognosi che nasce SAFER.
14x
Il tasso di mortalità dei neonati nell'Africa subsahariana rispetto all'Europa, un divario inaccettabile dovuto alla carenza di cure.
5M
I bambini sotto i cinque anni che muoiono ogni anno nel mondo. Il 46% di questi decessi è legato a cause respiratorie e alla mancanza di apparecchiature salvavita adatte.
La Tecnologia
SAFER è un dispositivo di supporto respiratorio non invasivo progettato per l’assistenza neonatale in contesti a risorse limitate.
Combina ventilazione CPAP e ossigenoterapia in un sistema compatto, autonomo e facile da utilizzare, pensato per funzionare anche in condizioni critiche, dove l’accesso a infrastrutture, manutenzione e formazione specialistica può essere limitato.
Il progetto nasce dall’incontro tra ricerca clinica, ingegneria e lavoro sul campo, con l’obiettivo di sviluppare una tecnologia realmente applicabile, affidabile e orientata all’impatto reale sulla salute dei pazienti più vulnerabili.
Schema Funzionamento SAFER
Schema tecnico validato del funzionamento e flussi del dispositivo
Il dispositivo integra un modulo di ventilazione basato su un compressore radiale, che pressurizza l’aria ambiente, e un concentratore di ossigeno che la arricchisce estraendo ossigeno sempre direttamente dall’aria esterna. Grazie alla combinazione di un’interfaccia grafica estremamente intuitiva e di un algoritmo di controllo progettato ad hoc, una volta impostati i parametri di trattamento il personale clinico può affidare a SAFER la regolazione autonoma delle miscele di aria e ossigeno, garantendo un utilizzo prolungato anche in assenza di corrente elettrica stabile, grazie al sistema di batterie integrate.
Integra un modulo di ventilazione basato su un compressore radiale avanzato in grado di pressurizzare direttamente l'aria ambiente.
Estrae e arricchisce l'ossigeno direttamente dall'aria esterna, liberando l'ospedale dalla dipendenza da bombole o generatori esterni.
L'algoritmo di controllo regola autonomamente la miscela aria-ossigeno impostata dai clinici tramite un'interfaccia estremamente semplice.
Garantisce un funzionamento continuo e sicuro per ore anche in assenza temporanea o instabilità della rete elettrica ospedaliera.
Resilienza e prontezza
Nasce per rispondere a un bisogno concreto e attuale: garantire un supporto respiratorio efficace ai neonati anche in contesti di emergenza e in aree con risorse limitate. In molte parti del mondo, l’accesso a dispositivi affidabili, semplici da usare e adatti a condizioni critiche è ancora oggi una sfida. SAFER è stato progettato partendo da questa realtà, con l’obiettivo di offrire una soluzione essenziale, robusta e realmente utilizzabile sul campo. Non si tratta solo di tecnologia, ma di un approccio che mette al centro la salute, la prevenzione e la possibilità di intervenire dove serve di più.
Adattabilità estrema
Sviluppato tenendo conto delle condizioni reali in cui molti operatori sanitari sono chiamati a lavorare ogni giorno. Contesti complessi, infrastrutture limitate e risorse non sempre stabili richiedono dispositivi affidabili, robusti e facili da gestire. Per questo SAFER è pensato per ridurre al minimo la complessità operativa, richiedere poca manutenzione e garantire continuità di funzionamento anche in ambienti difficili. La progettazione privilegia soluzioni essenziali, orientate all’efficacia e alla sicurezza, con l’obiettivo di rendere le terapie accessibili e realmente utilizzabili dove serve di più.
Il Percorso Validato
La timeline di SAFER racconta un percorso di sviluppo già ampiamente validato, con uno step cruciale ancora da completare.
Il primo step ha riguardato lo sviluppo del prototipo e la validazione in vitro. In questa fase è stato progettato e realizzato il primo prototipo funzionante di SAFER e ne sono state valutate le prestazioni in ambiente controllato di laboratorio. Questa fase dimostra la fattibilità tecnica del dispositivo e la solidità dell’approccio ingegneristico.
Il secondo step è stato il test di usabilità sul campo. SAFER è stato testato direttamente dal personale sanitario di un ospedale in Uganda, senza intervento diretto dei ricercatori durante l’uso. Il test ha mostrato un’elevata accettazione del dispositivo, facilità d’uso e una forte aderenza del personale clinico, confermando che SAFER è adatto a contesti reali e a utilizzatori non altamente specializzati.
Il terzo step è stato la validazione in vivo. In questa fase SAFER è stato testato su modello animale, dimostrando la non inferiorità rispetto a un supporto respiratorio convenzionale utilizzato in terapia intensiva. Questa validazione rappresenta un passaggio fondamentale prima dell’applicazione clinica sull’uomo.
Questo studio ha ricevuto un commento positivo su Paediatric Research, che ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto e il valore sociale del progetto, evidenziando come dispositivi a basso costo e facili da usare per neonati e lattanti siano spesso trascurati dall’industria medica per motivi di ritorno economico, e come la ricerca condotta su SAFER sia particolarmente rilevante e meritevole.
Il quarto step sarà lo studio clinico, il prossimo passo del progetto ed è l’obiettivo principale della raccolta fondi. Lo studio clinico servirà a dimostrare in modo definitivo l’efficacia e la sicurezza di SAFER nei pazienti, secondo endpoint clinici definiti e standard regolatori. Nel caso in cui il trattamento si dimostri efficace, grazie alla collaborazione con MTTS, partner industriale del progetto, si procederà a scalarlo sul mercato, rendendo SAFER disponibile su larga scala nei contesti clinici per cui è stato progettato.
Schema Architetturale
Trasformare idee scientifiche in strumenti in grado di far respirare i neonati pretermine più vulnerabili. SAFER unisce l'eccellenza dell'ingegneria del Politecnico di Milano con la profonda conoscenza clinica degli operatori di CUAMM Medici con l'Africa.
Unione di Competenze
Il progetto nasce dall’incontro tra competenze diverse ma complementari. Da un lato la ricerca scientifica e clinica, dall’altro l’azione concreta e la capacità di trasformare un’idea in un progetto reale.
Questo dialogo continuo tra metodo scientifico, sperimentazione e lavoro sul campo è alla base dello sviluppo del dispositivo. Un approccio condiviso che mette al centro responsabilità, trasparenza e impatto reale, con l’obiettivo di rendere la ricerca applicabile e utile nella pratica.
Impatto Tracciabile
Le donazioni raccolte attraverso The Smuggle vengono utilizzate in modo chiaro e tracciabile per sostenere lo sviluppo e la validazione di progetti di ricerca applicata, come SAFER.
Il supporto economico contribuisce in particolare a:
Ogni contributo è parte di un percorso condiviso che mira a trasformare la ricerca in un impatto reale sulla salute e sulla prevenzione.
L'Iniziativa
Una traversata via mare progettata con criteri di sicurezza, supporto logistico e responsabilità.
Il progetto è sostenuto da donazioni destinate a sicurezza, mezzi e logistica.
Significa partecipare a un’azione reale. Scegliere di esserci, anche senza attraversare il mare.
Raccolta Fondi Attiva
Ogni contributo sostiene ricerca, prevenzione e applicazione concreta.
I fondi verranno utilizzati per coprire i costi operativi, di sicurezza e amplificare l’effetto mediatico dell’iniziativa.
Raccolto
€6200 di €9.520
Progressivo: 65%
2 Donazioni
I fondi vengono gestiti attraverso la piattaforma di fundraising della Fondazione del Politecnico di Milano
Raccolto
€0 di €185.000
Progressivo: 0%
0 Donazioni
Unione di Competenze
La ricerca scientifica più avanzata incontra l'esperienza clinica sul campo.
Dip. di Elettronica, Informazione e Bioingegneria. Responsabile dello sviluppo hardware, software e degli algoritmi di regolazione fisiologica del respiratore neonatale.
La prima organizzazione italiana per la tutela della salute delle popolazioni africane. Gestisce e supervisiona la sperimentazione clinica e l'adozione negli ospedali sul campo.
L'ente preposto alla valorizzazione della ricerca e alla gestione delle relazioni con il territorio e le imprese. Gestisce la raccolta fondi e la governance amministrativa dello studio.